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Cinema nella Tuscia: i set dei film più famosi

La Tuscia è un luogo magico, un concentrato di bellezza architettoniche e naturali, di tradizioni e prodotti unici.

Non è un caso dunque se spesso nel corso degli anni il cinema nella Tuscia abbia trovato un luogo privilegiato e molti paesi e luoghi storici della provincia di Viterbo siano stati scelti come set per le riprese di film, fiction e pubblicità.

Dopo Roma, la provincia di Viterbo è infatti la zona del Lazio che ha ospitato il maggior numero di set cinematografici e non solo. E non c’è da stupirsene!

Ad attrarre registi e produttori la vicinanza con la Capitale e Cinecittà, ma soprattutto la varietà del paesaggio che caratterizza la nostra terra: dai borghi medievali ai castelli e giardini rinascimentali, dal mare ai paesaggi tipici della Bassa Maremma,  dai boschi dei Monti Cimini ai centri arroccati su speroni di tufo, dai laghi vulcanici alle antiche chiese romaniche dell’alto Lazio.

Sono dunque moltissimi i registi che hanno trovato in questo angolo di Italia la fonte di ispirazione per il proprio lavoro; da Pasolini a Fellini, da Benigni a Monicelli, da Visconti a Orson Welles, registi di un tempo così come quelli delle recenti fiction televisive.

Ancora oggi infatti non è raro passeggiare per il centro di Nepi o visitare Palazzo Farnese a Caprarola o Palazzo dei Papi a Viterbo e ritrovarsi nel bel mezzo di un set cinematografico.

Cinema nella Tuscia

Viterbo è protagonista dell' "Otello" di Orson Welles, che fu girato tra il capoluogo della Tuscia e Tuscania e  vincitore del premio come miglior film al Festival di Cannes del 1952.

Anche Fellini arrivò nella Tuscia per girare alcuni suoi film; trasformò Viterbo e la bella Piazza delle Erbe in un angolo di Rimini ne “I Vitelloni” e ambientò alcune scene de “La strada” nella suggestiva Bagnoregio.

Indimenticabile poi l’ "Armata Brancaleone", di Mario Monicelli; nel film del 1966 un grandissimo Vittorio Gasmann interpreta Brancaleone da Norcia che attraversa l’Italia e vive una serie di peripezie con il suo gruppo di miserabili. L’intera opera fu girata nella Tuscia, tra Viterbo, Canino, Vitorchiano, Valentano, Civita di Bagnoregio con la Valle dei Calanchi, Bolsena, NepiFaleri Novii e il Soratte.

L'armata Brancaleone

L'armata Brancaleone

Altro grande regista legato alla nostra terra è sicuramente Pier Paolo Pasolini, che scoprì la Tuscia mentre era alla ricerca di location per il suo “ll Vangelo secondo Matteo” e se ne innamorò tanto da sceglierla come sua seconda casa.

Qui acquistò e ristrutturò una torre medievale nelle campagne di Chia, a Soriano nel Cimino e trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Sempre nella Tuscia Pasolini girò alcune sequenze della "Medea" e la famosa scena di Totò e Ninetto Davoli con alle spalle la Chiesa di San Pietro e le rovine del Castello del Rivellino di Tuscania in “Uccellacci Uccellini”.

Uccellacci uccellini

Uccellacci uccellini

E non possiamo dimenticare Alberto Sordi che girò nella Tuscia il celebre spezzone dell’ingorgo nel traffico de “Il Vigile” e una sequenza de “Lo scapolo” con Nino Manfredi.

Sordi fu anche protagonista de “L’Avaro” di Tonino Cervi, registrato per la maggior parte tra Palazzo Giustiniani Odescalchi di Bassano Romano e Palazzo Farnese di Caprarola.

L'Avaro

L'Avaro

Lo stesso Palazzo Farnese è stato recentemente scelto anche da Guy Ritchie, regista ex marito di Madonna, come location per il suo “Operazione U.N.C.L.E.” e da Marco Bellocchio per “La condanna”.

La natura incontaminata della Tuscia e le sue chiese hanno ispirato diversi registi alle prese con il racconto della vita di San Francesco di Assisi; Liliana Cavani scelse la Tuscia, Tuscania e i suoi dintorni per girare molte scene del suo “Francesco”.

E per rimanere in tema anche alcune sequenze di “Francesco, Giullare di Dio” di Roberto Rossellini e “Fratello Sole” di Franco Zeffirelli furono registrate nella Tuscia.

In tempi più recenti, il lago di Bolsena è stato location dell’intero film “Il senso della vertigine” di Paolo Bologna e de “Le meraviglie” di Alice Rohrwacher girato tra Acquapendente, San Lorenzo Nuovo e i borghi di tufo della Maremma Toscana.

"Pinocchio" di Luigi Comencini fu ambientato tra Farnese e Caprarola, Sant’Oreste e il Lago di Martignano, mentre nella recente trasposizione cinematografica con Bob Hoskins e Luciana Littizzetto il regista Sironi ha scelto il borgo senza tempo di Civita di Bagnoregio per narrare le vicende del burattino più famoso.

Pinocchio di Comencini Viterbo Tuscia

Pinocchio di Comencini

Sutri, Parco dei Mostri e la Casina del Piacere di Palazzo Farnese sono stati invece protagonisti di “Sogno di una notte di mezza estate”, adattamento cinematografico di fine anni Novanta dell'omonima commedia teatrale di William Shakespeare, diretto da Michael Hoffman.

Tra i luoghi della Tuscia inseriti all’interno di sequenze cinematografiche anche il delizioso laghetto del Pellicone, a Vulci, tra Montalto di Castro e Canino, teatro di  una famosa scena di “Tre uomini e una gamba” di Aldo, Giovanni e Giacomo e del memorabile incontro di Benigni e Troisi con Leonardo Da Vinci in “Non ci resta che piangere”.

Non ci resta che piangere

Non ci resta che piangere

La fiction nella Tuscia

Cinema, ma anche televisione; sono tantissime infatti le fiction e le serie tv che negli anni sono state ambientate e girate nella Tuscia.

Come non ricordare per esempio “Il maresciallo Rocca” con Gigi Proietti e Stefania Sandrelli, girato tra Piazza della Rocca e Palazzo dei Papi in Piazza San Lorenzo, a Viterbo, dove per l’occasione il seminario interdiocesano era stato trasformato nella caserma dei Carabinieri del Maresciallo Rocca e dei suoi uomini.

Il maresciallo Rocca

Il maresciallo Rocca

Nella seconda e terza serie della fiction “I Borgia” invece le location scelte sono state le stanze e i giardini di Palazzo Farnese a Caprarola, le chiese romaniche di Tuscania e l’anfiteatro romano del Parco di Sutri.

Anche "Il Bosco" con Giulia Michelini e Claudio Gioé è stato interamente girato a Viterbo e provincia. Nella fortunata serie tv si sono potuti riconoscere l’Università degli Studi di Viterbo, il Palazzo dei Papi in Piazza San Lorenzo, il Lago di Vico e la Faggeta di Soriano nel Cimino, vera protagonista della fiction.

Il Bosco

Il Bosco

Anche Paolo Sorrentino, premio Oscar con “La grande bellezza” nei mesi scorsi ha scelto la provincia di Viterbo e in particolare Bagnaia con la sua favolosa Villa Lante per girare le scene della sua nuova serie tv "The Young Pope". 

In molti hanno avuto la fortuna di incontrare per i vicoli della frazione di Viterbo gli attori del cast internazionale tra cui Jude Law e  Diane Keaton, protagonisti della serie che vedremo il prossimo anno sui canali Sky.

Tanti modi diversi per rivivere le bellezze della nostra terra e farle conoscere a tutto il mondo!