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La festa di Sant'Andrea a Viterbo e provincia

Il 30 novembre, il classico calendario italiano, festeggia S. Andrea Apostolo.

Andrea, denominato secondo la tradizione ortodossa Protocletos o il Primo chiamato, fu apostolo di Gesù, venerato sia nella chiesa cattolica che in quella ortodossa.

Sant'Andrea

In questa giornata, anche a Viterbo e in particolare presso la chiesa di Sant’Andrea, nel quartiere medievale di Pianoscarano, viene festeggiato questo Santo Apostolo pescatore.

La chiesa di Sant'Andrea, riaperta al culto dopo anni nel 2005, è un esempio pregiato di chiesa romanica con tre absidi, una sola navata e una meravigliosa cripta in stile gotico con colonne che sorreggono una volta a crociera e resti di affreschi datati XIII secolo.

Gli anziani del luogo ricordano la vecchia usanza secondo cui, in occasione della festa di Sant'Andrea, il parroco era solito inserire nell'acquasantiera un pesce di cioccolato per ogni sacrestano; da qui nascerebbe la tradizione che vuole che si regalino pesci di cioccolato proprio nel giorno del Santo, il 30 novembre.

Ancora oggi infatti la tradizione vuole che in segno di amicizia e di affetto, ci si scambi il tradizionale pesce di cioccolato proprio in occasione della Festa di Sant'Andrea. 

Tutti i bambini, la sera del 29 novembre, mettono sul davanzale della finestra un piatto vuoto che, durante la notte, Sant’Andrea riempirà con l'immancabile pesce, un pochino più grosso per coloro che per i genitori sono stati particolarmente “buoni”.

Pesci cioccolato

In questo periodo, nelle vetrine di bar, pasticcerie, e negozi vari trovano posto pesci dolci prelibati, in variopinte qualità, di gustoso e classico cioccolato per la delizia dei palati non solo dei bambini, ma anche di genitori, nonni e tutti: piccoli e grandi golosi. 

Il simbolo del pesce nelle chiese di Viterbo

In alcune chiese del centro storico di Viterbo, le classiche acquasantiere di pietra di peperino (la tipica pietra vulcanica della zona di Viterbo, con cui per esempio sono realizzate le statue del Parco dei Mostri), poste all’ingresso, hanno scolpito al loro interno un pesce in altorilievo.

Una di queste chiese è appunto quella di Sant’Andrea, nell’omonima piazza del quartiere di Pianoscarano e l’altra si trova nella Chiesa Cattedrale, il Duomo di Viterbo, in Piazza San Lorenzo, accanto al famoso Palazzo dei Papi. 

Chiesa di Sant'Andrea a Viterbo

La festa di Sant'Andrea nella provincia di Viterbo

Il Santo patrono dei pescatori, Andrea Apostolo, viene ricordato anche in altri centri del Viterbese, in modo particolare quelli lacustri, come Gradoli e Marta

A Marta in particolare, dove la pesca ha sempre rivestito un ruolo fondamentale nella vita economica e cultura di gran parte della sua popolazione, il culto di Sant'Andrea è molto sentito. 

Ogni 30 novembre, la mattina, i pescatori si radunano nella piazza principale di Marta e giungono alla Chiesa collegiata dove prelevano la statua di Sant'Andrea e raggiungono in processione il lungolago; qui è allestito l'altare per la celebrazione della Messa all'aperto, cui segue il rito di benedizione del lago per chiedere pesca abbondante e protezione.

Riportata la statua alla Chiesa collegiata i pescatori si riuniscono in uno dei ristoranti locali per un banchetto a base di pesce e prodotti tipici.

Sant'Andrea è anche il patrono di Canino. Una antica usanza, probabilmente risalente al periodo medievale, è quella di far realizzare ai ragazzi, la sera del 29 novembre, le cosiddette "Scampanate", lunghe e rumorose file di barattoli e altri oggetti in latta e ferro legati tra loro e trascinati insieme per le vie del paese, in modo da fare più rumore possibile e far sentire a Sant'Andrea la loro preghiera e il loro più grande desiderio.

Un desiderio comune a tutto il paese: quello di far tirare un vento così forte da far cadere a terra più olive possibili che non potevano essere colte direttamente dagli alberi, perché questi ultimi erano di proprietà di pochi signori locali. Cadendo a terra invece donne e bambini avrebbero potuto raccoglierle e trarne l'olio necessario al loro sostentamento.

Un'ultima curiosità: il pesce che la mattina del 30 novembre, in occasione della Feste di Sant'Andrea, i bambini di Canino ricevono non è di cioccolata come a Viterbo, ma fatto con pasta e miele.

 

Contributo di Renato Petroselli