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I tesori di Tuscania: 5 cose da vedere nella città dei sarcofagi etruschi

Tuscania è un paese della Tuscia posto in una posizione privilegiata, a poca distanza da Viterbo, dal Lago di Bolsena e dal mare.

Grazie alla sua collocazione tra numerosi corsi d'acqua, Tuscania è stata un importante centro etrusco.

Il centro storico di impianto medievale è racchiuso all'interno di mura con merlature ghibelline e offre angoli caratteristici e una vista mozzafiato sul territorio circostante.

Ecco cinque tesori assolutamente da non perdere nel borgo di Tuscania.

Il Parco Tor di Lavello

Ai piedi della Torre di Lavello sorge l'omonimo parco in cui è possibile passeggiare e rilassarsi godendo di un favoloso panorama sulla valle circostante e sul Colle di San Pietro.

Anfiteatro Tuscania

La Basilica di San Pietro

La Chiesa di San Pietro realizzata tra la fine del XI secolo e gli inizi del XIII secolo, sorge sull'omonimo colle che un tempo molto probabilmente era sede dell'acropoli etrusca.

La facciata principale della chiesa si affaccia su uno spiazzo verde chiuso tra il Palazzo dei Canonici e tre torri di difesa.

Sulla facciata si ammirano il portale maggiore, opera di un artista romano di scuola cosmatesca e il rosone splendidamente decorato; quest'ultimo è formato da tre cerchi concentrici che rimandano alla Santa Trinità, mentre ai suoi angoli sono poste quattro sculture di animali che richiamano gli Evangelisti e due draghi che inseguono una preda.

Tuscania Chiesa di San Pietro

L'interno della chiesa è diviso in tre navate: la navata centrale, che è anche la più antica, è impreziosita da un pavimento cosmatesco a decorazioni geometriche e divisa dalle altre due da un muretto su cui sono stati ricavati dei sedili in pietra.

Purtroppo la maggior parte degli affreschi e delle pitture è andata perduta.

Notevole la cripta a sala divisa da ventotto colonne di ripiego provenienti da edifici romani o medievali che sostengono la copertura divisa in piccole volte a crociera.

La Chiesa di Santa Maria Maggiore

La Chiesa di Santa Maria Maggiore sorge alle pendici del colle di San Pietro e fu consacrata il 6 ottobre 1206.

Mentre nella Basilica di San Pietro non si sono registrati particolari interventi dopo la conclusione dei lavori, intorno al XIII secolo, qui invece si notano sovrapposizioni di stili e derivazioni che rendono difficile anche stabilirne l'effettiva datazione.

Staccata dalla chiesa sorge la tozza torre campanaria di cui restano il basamento e die ordini di finestre: la sua costruzione dovrebbe risalire al XII secolo anche se alcuni suoi elementi e determinate caratteristiche, come per esempio la collocazione in fronte alla facciata e la sproporzione delle misure, ne anticiperebbero la data di costruzione.

Sulla facciata principale si aprono tre portali finemente decorati: quello centrale è realizzato in marmo bianco e fiancheggiato da due colonne con due leoni e le figure di Pietro e Paolo scolpite negli stipiti.

Nella parte superiore si sviluppa la loggia a dieci archetti e il ricco rosone con due ordini di dodici colonne ai cui angoli si scorgono quattro sculture di animali che richiamano simbolicamente gli Evangelisti.

L'interno, a pianta basilicale con tetto a capriate, è a tre navate divise da sei campate.

Tra gli elementi più interessanti c'è sicuramente l'abside, percorsa da un affresco duecentesco di scuola romana con influssi bizantini raffigurante i Dodici Apostoli.

Necropoli Etrusche

Si racconta che Tuscania sia stata fondata da Ascanio, figlio di Enea; in ogni caso, al di là delle leggende, la città risulta essere abitata già nel periodo villanoviano.

Gli scavi seguiti al terremoto degli anni '70 hanno portato al ritrovamento di un villaggio protostorico sotto quello che oggi è il colle di San Pietro.

Successivamente, con la costruzione della Via Clodia, l'importanza di Tuscania aumentò ancora di più, perché collegata direttamente con Roma.

Lo dimostra il fatto che intorno all'acropoli di colle San Pietro sorgessero almeno cinque necropoli etrusco-romane:

  • La Necropoli di Ara del Tufo;
  • La Necropoli di Madonna dell'Olivo;
  • La Necropoli di Pian di Mola;
  • La Necropoli di Casa Galeotti;
  • La Necropoli della Peschiera.

Necropoli etrusca Tuscania

Al loro interno si possono trovare esempi di tutte le tipologie di tombe etrusche, da quelle arcaiche a quelle rupestri, da quelle a dado a quelle a tetto dipluviato.

La particolarità di Tuscania è anche data dal fatto che mai in nessun altro luogo sono stati rinvenuti così tanti sarcofagi, tanto che essa è nota nel mondo come "la città dei sarcofagi etruschi".

Museo archeologico

Accanto alla chiesa di S. Maria del Riposo, ricca di pitture cinquecentesche, sorge l'ex convento francescano, attualmente adibito a Museo Nazionale Etrusco.

Nelle quattro sale del pianterreno e nelle otto al piano superiore si possono ammirare i reperti delle tombe etrusche delle necropoli Madonna dell'Olivo e Carcarello, con una interessante raccolta di sarcofagi e suppellettili che ben rappresentano lo stile di vita e i costumi di questa zona dell'Etruria, nei secoli IV e III a.C..

Non mancano ritrovamenti più recenti, soprattutto provenienti dalle zone di Pian di Mola e Ara del Tufo e che si riferiscono al periodo tra il VIII a.C. e la piena età romana.