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La tradizione ceramica nella Tuscia

L'arte della ceramica rappresenta per la Tuscia una peculiarità artigianale dalle origini antichissime, che risale addirittura agli Etruschi, veri e propri maestri nella realizzazione di oggetti in ceramica e terracotta.

Una tradizione artigianale lunga secoli che ancora oggi viene coltivata e portata avanti con perizia e passione dalle tante botteghe artigiane di Civita CastellanaBomarzo, Civita di Bagnoregio, Tuscania e Tarquinia, solo per fare qualche esempio.

Ceramica Tuscia

 

La ceramica nella Tuscia nella storia

La maggior parte della ceramica ritrovata all'interno delle necropoli etrusche proveniva dalla Magna Grecia e dalle città della Grecia per via dei numerosi scambi commerciali che intercorrevano tra i due popoli.

Accanto a queste sono state rinvenute produzioni locali di imitazione, soprattutto di quelle in stile attico e corinzio.

Presso il popolo etrusco la terracotta fu utilizzata prevalentemente nella realizzazione di sarcofagi, maschere e vasi ad uso domestico e funerario.

I primi lavori etruschi erano sostanzialmente vasi dalle forme rozze realizzati con argilla poco raffinata a cui venivano aggiunte decorazioni geometriche molto elementari. Successivamente alcuni vasai greci aprirono delle botteghe in Etruria, diffondendo così i loro sistemi di lavorazione ceramica e introducendo l'uso dei colori minerali e del tornio al posto della lavorazione manuale.

Caratteristica unica e peculiare della ceramica etrusca era il bucchero, una sorta di vaso realizzato con un processo che prevedeva un particolare impasto, e una cottura e una tecnica di colorazione uniche nel suo genere.

buccheri Tuscia

Il bucchero è una ceramica a base di argille molto raffinate, a grana fine e ricche di ferro. Fragile e porosa, di colore nero o grigio scuro diventa brillante se lucidata con tecnica a stecca.

Questa tecnica di lavorazione, già in uso in altre culture, raggiunse con gli etruschi il suo apice, perché essi usarono argille più raffinate e un processo tale da ottenere un nero più uniforme.

La ceramica nella Tuscia oggi

Ad oggi le ceramiche artistiche della Tuscia viterbese sono protette da un severo disciplinare della Camera di Commercio di Viterbo.

Esse si contraddistinguono per essere realizzate con argille cotte e diverse temperature e lavorate almeno per il 60% a mano in laboratori artigianali autorizzati a fregiarsi del marchio Tuscia viterbese.

All'interno della ceramica artistica Tuscia viterbese doc si distinguono due tipologie di ceramica: quella tradizionale  e quella innovativa.

ceramica nella tuscia

Per ceramica tradizionale si intende quella che riproduce gli standard storici della produzione ceramica del viterbese così come sono visibili nei musei di Viterbo e provincia.

Nel caso invece della ceramica artistica innovativa si tratta di forme artistiche e tecniche di realizzazione innovative ed originale che in qualche modo rappresentano la naturale evoluzione di una tradizione artigianale locale.

Il Museo della Ceramica della Tuscia di Viterbo

Il Museo della ceramica della Tuscia, nato nel 1996, sorge nel cuore di Viterbo, a pochi passi dal suggestivo quartiere medievale di san Pellegrino.

Il museo occupa gli ambienti al piano terreno di Palazzo Brugiotti e si articola in cinque grandi ambienti attraverso un percorso che racconta al visitatore l’evoluzione della lavorazione della ceramica, a Viterbo e nella Tuscia, dalle prime forme acrome a biscotto, a quelle invetriate, agli oggetti smaltati, fino ad arrivare al XIX secolo con le ceramiche a stampo per i dolci.

Il Museo della ceramica di Tarquinia

A Tarquinia, centro etrusco per eccellenza, famoso per le sue necropoli e le tombe dipinte, sono stati ritrovati numerosi reperti che testimoniano la vivacità dell'attività artigianale della ceramica nel periodo etrusco.

Piatti, brocche, motivi floreali e animali, ritratti decorati a tinte vivaci in cui predominavano il rosso, il verde, il giallo, il cobalto e il marrone e che ancora oggi sono da ispirazione per gli artisti che lavorano nelle botteghe artigiane della città.

Numerosi reperti di questo genere si possono oggi ammirare all'interno del Museo della Ceramica di Tarquinia, che sorge all'interno del Palazzo dei Priori.