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Soriano nel Cimino, tra storia e leggenda

Soriano nel Cimino è il comune più grande del comprensorio dei Monti Cimini. L'appellativo "nel Cimino" risale al 1871 e si deve proprio al Monte Cimino che sovrasta il centro abitato con i suoi 1053 metri di altezza.

La Faggeta Cimina di Soriano nel Cimino è tra i boschi più belli e maestosi di tutta la Tuscia e non solo; si tratta di un bosco di faggi misti a aceri montani, che in estate diventa un luogo ideale per rilassanti passeggiate a piedi o a cavallo, alla scoperta degli scorci più belli e dei massi più grandi, residui dell'antica attività vulcanica del territorio.

Monte Cimino

La storia di Soriano nel Cimino

La prima testimonianza scritta di Soriano nel Cimino si ha con Tito Livio che nella sua opera ab Urbe condita Historia, narra che nel 443 a.C., in occasione della guerra contro gli Etruschi, il borgo di Soriano fu invaso dalle milizie romane comandate dal console Quinto Fabio Massimo Rulliano che era riuscito ad attraversare dopo numerose difficoltà “l'impenetrabile selva Cimina".

La storia di Soriano ci porta fino al III secolo d.C. quando le popolazioni locali furono evangelizzate da Sant'Eutizio di Ferento, martirizzato durante le persecuzioni volute da Diocleziano e sepolto in una catacomba nei pressi di Sant'Eutizio, una frazione di Soriano.

Tra la fine del VI secolo e l'inizio dell'VIII, il territorio fu donato al papato dai longobardi. Nel 1250 Soriano accolse Rosa da Viterbo, adolescente esiliata dalla sua città per volere di Federico II.

Verso la fine del secolo Soriano fu affidata alla famiglia Orsini, che in quegli stessi anni fece costruire il castello che ancora oggi domina tutto il territorio circostante. Nel corso del secolo scorso la struttura è stata adibita a carcere; questa destinazione ha compromesso di molto gli interni nei loro aspetti artistici e architettonici. Dagli anni Novanta il castello è di nuovo visitabile e sede di mostre ed eventi.

Soriano nel Cimino Tuscia

Negli anni furono molte le famiglie nobili che si alternarono alla guida del feudo di Soriano, tra cui gli Orsini, i Borgia, i Della Rovere e i Caraffa.

Nel 1560 il cardinale Cristoforo Madruccio (o Madruzzo) vescovo di Trento e Bressanone, acquista il castello di Soriano per il nipote Fortunato, garantendo alla cittadina un periodo di pace e splendore. È in questi anni che vengono realizzati la fontana Papacqua e il Palazzo Chigi Albani.

Fortunato vendette il feudo di Soriano al cognato, il cardinale Marco Sittico Altemps, la cui famiglia resse Soriano per oltre 135 anni.

Nel 1715 Soriano venne acquistata dalla famiglia Albani, la famiglia di Papa Clemente XI, che completò numerose costruzioni tra cui quella del palazzo Papacqua e della facciata della chiesa di Sant'Eutizio, nel paese vecchio.

6 anni dopo, Soriano passò alla famiglia senese dei Chigi che nel 1848 lo cedettero allo Stato Pontificio.

Nella storia recente, dopo l'annessione al Regno d'Italia, ricordiamo il bombardamento alleato di Soriano, avvenuto nel 1944, che causò quasi 200 morti e distrusse gran parte del centro storico.

10 cose da vedere a Soriano nel Cimino

  1. La chiesa di San Nicola di Bari;
  2. La Chiesa di Sant'Eutizio;
  3. La Chiesa della SS. Trinità;
  4. La Chiesa di San Giorgio;
  5. Il borgo della Rocca;
  6. Il Castello Orsini;
  7. Il Palazzo Chigi Albani (di cui sono visitabili le Scuderie e i nuovi giardini all'italiana);
  8. La fonte Papacqua;
  9. Porta Romana;
  10. La fontana del Madruzzo.

Da non perdere poco fuori il paese le Catacombe e la Chiesa di Sant'Eutizio, nell'omonima frazione, Fosso Castello con le suggestive cascate, il Monumento Naturale Corviano e la Torre di Chia, famosa per essere stata dimora di Pier Paolo Pasolini.

Torre di Chia

La Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino è famosa per la Sagra delle Castagne, appuntamento imperdibile che anima la cittadina della Tuscia nei primi tre weekend di ottobre: protagonista della manifestazione è la castagna, prodotto doc della zona.

Durante le giornate di festa, oltre alla possibilità di assaggiare questa e altre specialità locali nelle taverne tipiche, aperte per l'occasione, nel paese si tengono anche numerosi spettacoli e rievocazioni in piazza, che ricordano tradizioni e leggende locali legate al periodo medievale e rinascimentale.

Tra gli spettacoli da non perdere quelli degli spadaccini, degli sbandieratori, dei tamburini e musici, del gruppo di ballo medievale, dei falconieri e molti altri ancora per chiudere con lo storico Palio dei Rioni, che vede gareggiare le quattro contrade cittadine: San Giorgio, La Rocca, Trinità e Papacqua.

Ma il cuore della manifestazione restano la Rievocazione Storica che ripercorre, con una serie di quadri scenici, i principali avvenimenti storici vissuti da Soriano tra il XIII  e il XVI secolo e il grandioso Corteo Storico della seconda domenica di ottobre, in cui oltre 700 figuranti sfilano per le vie del paese in abiti d'epoca.