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Le terme a Viterbo: scopri dove andare per rilassarti

Le terme a Viterbo e della Tuscia sono famose in tutta Italia e non solo.

Il merito è del bacino idrominerale e idrotermale del capoluogo che è uno dei più grandi e copiosi di tutto il Paese, costituito da varie sorgenti, in gran parte ipertermali (da 40 ad oltre 56 °C), per lo più sulfureo-solfato-bicarbonato-alcalino-terrose.

Parliamo di ben 12 chilometri di frattura della crosta terrestre da cui sgorgano in maniera spontanea, grazie alla forza dei gas carbonici e solfurei, numerose acque benefiche.

 

Terme di Viterbo Tuscia

La storia delle terme di Viterbo

Le acque termali della città medievale di Viterbo e le loro proprietà benefiche erano già note agli Etruschi, anche se è con i romani che le terme furono apprezzate e sfruttate pienamente.

Quando nel III secolo a.C. i Romani riuscirono a infilitrarsi e a superare la Selva Cimina, si trovarono davanti a numerosi centri popolati, da Castel D'Asso a Musarna, da Surrena a Ferento.

Proprio dal centro etrusco di Surrena, l’attuale Viterbo, una via partiva in direzione del Piano dei Bagni, dove le acque termali erano già ampiamente utilizzate.

I Romani distrussero i centri etruschi ma fecero tesoro dei bagni da loro realizzati che per tutta l’epoca imperiale continuarono appunto ad essere chiamati Terme Etrusche.

E furono proprio i Romani ad estendere l’area delle terme di Viterbo, così come attestano alcuni ritrovamenti in una zona di almeno 10 chilometri, lungo l’antica Via Cassia, intorno alle aree termali di Aquae Passeris, Paliano e Bulicame.

Le terme di Viterbo sono anche citate in numerosi testi della Roma antica, in Tibullo, Simmaco, Strabbone, Marziale e Scribonio Largo, medico di Tiberio.

Al tempo dei Romani le terme erano costituite da uno spogliatoio, una zona per il bagno caldo (calidarium) e una per quello freddo (frigidarium). C’erano poi la stanza per il bagno di aria calda, nota come laconicum e la natatio, una grande vasca rettangolare per le immersioni complete.

Le terme di Viterbo vissero poi un periodo di nuovo splendore durante il Medioevo, quando divennero meta di cure per molti Pontefici.

Le terme dei Papi nello specifico si chiamano così perché Papa Niccolò V trovò così tanto beneficio dalle acque termali viterbesi da far costruire sul luogo un palazzo, noto come “Bagno del Papa” per soggiornarvi in caso di necessità.

Numerosi Papi successivamente apportarono miglioramenti alle strutture e apprezzarono i benefici di queste preziose acque.

Storia delle terme di Viterbo

Ma non è finita qui: le terme di Viterbo sono citate anche da Dante che nel canto XIV dell’Inferno della sua Divina Commedia scrive: "Quale del Bulicame esce ruscello che parton poi tra lor le peccatrici tal per la rena giù sen giva quello ..."

Anche Michelangelo rimase affascinato dalle Terme, conosciute durante un suo viaggio verso Roma, e ne fece due disegni a penna, custoditi oggi in Francia, nel Museo di Vicar de Lille.

Le sorgenti delle terme di Viterbo

Ecco l’elenco delle principali sorgenti di acqua termale presenti sul territorio viterbese:

  • La sorgente del Bullicame, che sgorga ad una temperatura di 58°;
  • La sorgente del Bagnaccio, sia ipertermale (a circa 65°) che ipotermale (fra i 23° e i 29°);
  • La sorgente delle Piscine Carletti, con acqua che fuoriesce a circa 58°;
  • Le sorgenti di alimentazione del centro delle Terme dei Papi: la magnesiaca e la ferruginosa, detta anche Bagno del Papa;
  • La sorgente Pisciarello, famosa, come suggerisce il nome, per le sue proprietà diuretiche; essa sgorga a 15° e viene condotta fino alla fontana della piazza principale della frazione di Bagnaia, dove sorge anche la bellissima Villa Lante;
  • La sorgente ipotermale Fonte Acqua Rossa, che sgorga alla temperatura di circa 23°, molto ricca di acido carbonico.

Le virtù delle acque delle terme di Viterbo

terme dei papi beneficiL'acqua delle terme di Viterbo è impiegata in numerosi esempi di terapia termale, in particolare nella cura e prevenzione delle affezioni croniche di tutto l'apparato respiratorio e di quello osteoarticolare e anche nelle malattie della cute e dell'apparato genitale.

Con antroterapia si indicano le cure in ambiente termale che sfruttano i vapori acquei che si sprigionano all'interno di cavità geologiche naturali o artificiali per scopi curativi.

Le cure idropiniche consistono nella somministrazione di acque oligominerali o bicarbonate, come terapia per disfunzioni di fegato e apparato digerente.

Gli humages o emanazioni sono caratterizzati dall'utilizzo di gas naturali, emanati o ricavati artificialmente dalle acque termali.

La fangoterapia sfrutta il potere naturale dei fanghi, che si trovano sul fondo argilloso di un bacino di origine vulcanica: il fango lavico di colore grigio è impiegato propriamente nella fangoterapia, mentre quello sorgivo bianco è utilizzato nei trattamenti estetici.

A queste cure e terapie si aggiungono trattamenti specifici come docce esterne ed interne, insufflazioni e inalazioni.

Queste ultime si distinguono in inalazioni umide e inalazioni secche, a seconda che la nebulizzazione dell'acqua termale avvenga con vapore acqueo o con aria a pressione.

Le proprietà delle acque delle terme a Viterbo sono tali da rendere benefica anche la semplice immersione, totale o parziale all’interno dell’acqua termale: la balneoterapia è proprio per questo una delle terapie termali maggiormente praticate, anche e soprattutto nelle terme libere di Viterbo.

Terme a Viterbo a pagamento

Se state progettando un weekend nella Tuscia non potete perdere l’occasione di conoscere le proprietà benefiche e rilassanti delle acque termali di Viterbo, da provare anche di notte, per vivere un momento magico, immersi nella storia, nella natura e nella quiete di questo angolo di Tuscia.

Se amate le comodità e volete rilassarvi in un ambiente curatissimo in cui poter trovare tutti i servizi di cui avete bisogno, attenzione e cura dei dettagli, il consiglio è quello di orientarvi sui centri termali con annesso hotel che sorgono sul territorio del capoluogo della Tuscia.

Qui infatti, oltre alle attività legate alle acque termali e ai fanghi, troverete centri benessere, centri fitness, bagno turco, beauty center, ottimi ristoranti e suite accoglienti.

A Viterbo vi aspettano due strutture di altissima qualità: le Terme dei Papi di Viterbo con l’Hotel Niccolo V e lo stabilimento Salus Terme con l’Hotel Benessere e la spa.

Le Terme dei Papi

Terme dei Papi Viterbo

La grande piscina di oltre 2000 mq posta all'interno del centro termale delle Terme dei Papi di Viterbo è il fiore all’occhiello della struttura.

La temperatura dell’acqua permette di fare il bagno e godere delle proprietà speciali delle acque termali anche in pieno inverno.

Altro elemento distintivo delle Terme dei Papi è la suggestiva grotta terapeutica caldo-umida, all’interno della quale le condizioni ambientali sono create naturalmente grazie alla caduta dell'acqua ipertermale sotto forma di vere e proprie cascatelle.

Le Terme dei Papi non sono solo acqua; le terme di Viterbo sono infatti specializzate anche in fangoterapia. Qui il fango arriva direttamente nelle docce e nelle vasche idromassaggio attraverso sistemi moderni che ne permettono una distribuzione omogenea a temperatura controllata e costante.

Infine assolutamente da provare il percorso vascolare delle terme di Viterbo, con la doppia vasca termale con acqua calda e fredda, nella quale camminare senza sosta per godere di tutti i benefici sull'apparato venoso e articolare.

Salus Terme

Terme di Viterbo Hotel Salus

Il Grand Hotel Terme Salus - Pianeta Benessere sorge nella zona delle sorgenti del Bullicame e riserva agli ospiti tanti servizi esclusivi per un soggiorno all’insegna del relax e del benessere totale.

Le terme si aprono nei Giardini di Turan e attraverso dei sentieri in acqua arrivano alle vasche esterne Menerva e Nethuns.

Tra le procedure benefiche da provare la doccia emozionale cromoterapica, la balneoterapia nella Piscina San Valentino, il percorso vascolare con passaggio caldo/freddo, la sauna finlandese, sala fitness e aree in cui rilassarsi sorseggiando un’ottima tisana.

Terme libere a Viterbo

terme libere viterboSe prediligete il contatto con la natura e potete fare a meno di tutti i servizi offerti dagli stabilimenti termali potete usufruire delle numerose terme libere di Viterbo, nelle quali cittadini e turisti possono godere dei benefici delle acque termali senza spendere una fortuna.

Bullicame

L’acqua del bullicame fuoriesce a 58° in un laghetto costituito da un profondo cratere naturale protetto da una struttura trasparente.

Nel sito sorge una stele che riporta i versi della Divina Commedia in cui Dante cita il bullicame di Viterbo.

Per gli appassionati, di fronte all’entrata del parco del Bullicame, sorge l’Orto Botanico dell’Università degli Studi della Tuscia.

Piscine Carletti

La sorgente ipetermale delle Piscine Carletti si trova in prossimità dell’incrocio tra la Tuscanese e la strada delle Terme.

Le due sorgenti d’acqua termale hanno caratteristiche affini a quelle del Bullicame e anche in questo caso l’acqua fuoriesce ad una temperatura di 58°C.

Bagnaccio

Quella del Bagnaccio è un’area termale gratuita che sorge in campagna tra la Strada Martana e la Strada Castiglione ed è costituita da diverse sorgenti di natura ipertermale (tra i 65-66°C) e ipotermali (tra i 23 e i 29°C), che confluiscono in cinque diverse vasche.

Copiose sono nella zona le emissioni di gas, utilizzate da molti per le insufflazioni.

Nei dintorni di Viterbo: le Terme di Masse di San Sisto

 Le Terme a Viterbo: masse san sisto viterboLe Terme di Masse di San Sisto sono le più meridionali tra le sorgenti termali del bacino viterbese; esse sorgono infatti in direzione Vetralla, in località Palliano, in prossimità dello svincolo della Superstrada Orte-Viterbo sulla S.S. Cassia Sud.

Le Terme di Masse di San Sisto comprendono una sorgente calda a 58°C, come quella del più famoso Bullicame,  ed una fredda a 18°C. Inoltre c'è anche una piccola vasca per i bambini dove l'acqua è di circa 30°C.

Sono aperte al pubblico tutti giorni della settimana, eccetto alcuni momenti dove si effettua la pulizia delle acque e la manutenzione del prato che circonda questo fantastico luogo.

Per maggiori informazioni su questa località puoi consultare il sito ufficiale.

Numerose sono poi le sorgenti ipertermali minori presenti sul territorio viterbese, molto spesso interrate e quindi non fruibili al pubblico.

Come raggiungere le terme di Viterbo

In auto

Per chi arriva da Nord il modo più semplice per raggiungere Viterbo è percorrere l’Autostrada del Sole A1 e uscire al casello di Orte. Da qui in soli 20 minuti sarete nel capoluogo della Tuscia e nelle sue famose zone termali.

Per chi arriva dalla Toscana o dal Lazio l’alternativa è percorrere la Strada Statale 2, Cassia, che da Siena o da Roma porta direttamente a Viterbo.

Per chi giunge dalla costa tirrenica la soluzione migliore è la Strada Statale 1, Aurelia fino all’altezza di Tarquinia, per poi dirigersi verso l’entroterra via Vetralla o Tuscania.

In treno

La stazione dei treni di Viterbo è ben collegata con Roma con corse orarie che fermano alle stazioni di Roma Trastevere, Roma Ostiense e Roma San Pietro.

Un servizio di autobus ferma proprio davanti alle principali strutture termali di Viterbo.

In nave

Viterbo è anche vicina al porto di Civitavecchia, dove ogni giorno giungono navi e battelli dalle principali località della Sardegna e del Tirreno in generale.