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Via Francigena nella Tuscia: 5 tappe da non perdere

Il Lazio è una regione caratterizzata da una forte religiosità: non solo chiese e abbazie, ma Santi che qui sono nati, hanno vissuto e hanno operato, come per esempio nel caso di Santa Rosa da Viterbo e una serie di cammini spirituali che attraversano la nostra terra e si fondono con la natura circostante e con la storia di questo territorio.

Proprio in virtù della presenza di questi percorsi, nel 2015, in occasione del Giubileo della Misericordia, è nato “Il sistema dei cammini del Lazio”, una serie di cammini religiosi da percorrere a piedi per riscoprire la nostra terra e la sua spiritualità e raggiungere Roma in occasione dell’Anno Santo.

Ne fanno parte:

  • la Francigena del nord (che si sviluppa da Proceno, al confine con la Toscana, fino a Roma);
  • la Francigena del sud (che parte da Roma e giunge a Minturno e Cassino, al confine con Campania e Molise);
  • il Cammino di Benedetto;
  • il Cammino di San Francesco.

La Via Francigena, nello specifico, è l'antica Via che durante il Medioevo metteva in comunicazione Canterbury con Roma e ancora oltre, fino ai maggiori porti della Puglia.

Via Francigena Tuscia

Via Francigena (Ph: viefrancigene.org)

Ancora oggi questa via è percorsa da tantissimi pellegrini che si mettono in cammino lungo questo percorso vario e sorprendente e attraversano anche la nostra Tuscia.

La storia della Via Francigena

I primi a gettare le basi della Via Francigena furono i Longobardi che al tempo contendevano ai bizantini la supremazia sul territorio italiano e avevano pensato di collegare Pavia con i Ducati meridionali attraverso una via nuova, sicura e lontana dai nemici.

Nacque così, intorno al VII secolo, un percorso chiamato “Via di Monte Bardone” che cambiò il suo nome in Via Francigena quando, come dice il nome stesso, il potere passò in mano ai Franchi.

Il tracciato della Via Francigena divenne in quei secoli il principale collegamento tra Nord e Sud del continente europeo, via di transito, spesso anche difficile da percorrere, per pellegrini, viandanti e mercanti da ogni parte d'Europa.

Ad oggi è impossibile ricostruire con precisione l'autentico tracciato della Via Francigena, il cui percorso fu sconvolto più volte nel corso dei secoli per via di occupazioni territoriali, scontri, frane, ecc.

Più semplice citare invece le principali tappe che la Via toccava, grazie anche alle testimonianze e ai diari di viaggio dei pellegrini che la percorrevano, come per esempio Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che riportò tutte le mansioni in cui aveva pernottato durante il suo percorso lungo la Francigena.

E a proposito di tappe, di seguito vi raccontiamo più da vicino i cinque luoghi assolutamente da non perdere lungo il percorso della Via Francigena che tocca la Tuscia.

Acquapendente

Acquapendente è un centro di grande interesse turistico della Tuscia, posto in una posizione strategica a poca distanza dalla Toscana, da Orvieto e dal Lago di Bolsena.

Sulla cima di un colle che sovrasta l'intero abitato si trova la Torre dell’orologio, anche detta del Barbarossa che un tempo faceva parte della Rocca di Enrico IV, andata completamente distrutta.

Acquapendente Tuscia

Acquapendente, panoramica del borgo

Il borgo di Acquapendente regala una vista mozzafiato su tutto il territorio circostante e custodisce un tesoro prezioso come la Cattedrale del Santo Sepolcro, una chiesa venne eretta intorno all'anno 1000, molto probabilmente sulle fondamenta di un edificio andato distrutto. Al suo interno l'omonima cripta al centro della quale si trova un'edicola che riprodurrebbe nelle forme l’originario Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Altro luogo imperdibile è la frazione di Torre Alfina, che ospita un delizioso castello, e il vicino Bosco del Sasseto, un vero e proprio giardino delle fiabe che stupisce ad ogni angolo.

Bolsena

La cittadina di Bolsena è nota a tutti per l'omonimo lago che la costeggia con le sue acque incontaminate e le famose isole Bisentina e Martana a fare da custodi di una storia senza tempo.

La cittadina è il luogo ideale per una passeggiata all’aria aperta e durante il corso dell'anno è animata da numerose feste e celebrazioni che attraggono curiosi e viandanti, come le infiorate del Corpus Domini e la festa delle Ortensie, che riempiono di colori le strade della città.

Bolsena, Rocca dei Monaldeschi

Bolsena, Rocca dei Monaldeschi

L'antico borgo di Bolsena è di epoca medievale, con la bella Rocca dei Monaldeschi che domina l'intero abitato e che attualmente è sede del Museo Territoriale del Lago di Bolsena, uno spazio in cui è stata ricostruita tutta la storia del lago e delle diverse civiltà che si sono sviluppate sulle sue sponde nel corso dei secoli.

Montefiascone

Montefiascone è la più alta cittadina del comprensorio del lago di Bolsena ed è famosa in tutto il mondo per la produzione di vini DOC di grande qualità, come il celebre vino Est! Est!!Est!!!

Monumento ai pellegrini della Via Francigena

Monumento ai pellegrini della Via Francigena

Ma il fascino di Montefiascone risiede anche nel borgo stesso, nei suoi vicoli e nella vista mozzafiato che si gode dall'alto della sua Rocca.  Merita una visita anche il Duomo di Montefiascone, dedicato a Santa Margherita.

Le terme di Viterbo

Le acque termali della Tuscia sono famose in tutto il mondo: il bacino idrominerale e idrotermale del capoluogo che è uno dei più grandi e copiosi di tutto il Paese. Dal suo interno sgorgano in maniera spontanea, grazie alla forza dei gas carbonici e solfurei, numerose acque benefiche per la cura del corpo.

Vasche libere delle Terme di Viterbo

Oltre alle strutture termali a pagamento presenti nel capoluogo, esiste anche la possibilità di fermarsi in pozze termali pubbliche in cui trovare ristoro e relax durante il percorso della Via Francigena.

Sutri

Sutri nasce su un promontorio di tufo, come moltissimi altri borghi della Tuscia, ed ha una storia molto antica, risalente all’epoca etrusca che ne ha fortemente caratterizzato i tratti.

Tra i monumenti da ricordare sicuramente l'Anfiteatro romano, risalente al I sec a.C. e completamente scavato nel tufo, il Mitreo e Villa Savorelli che sorgono all'interno del Parco Regionale di Sutri, che costeggia la Via Cassia e ospita anche una necropoli etrusca con oltre 60 tombe risalenti al I secolo a.C..

Necropoli di Sutri

Necropoli di Sutri

Da non perdere anche la Cattedrale di Sutri, di stampo romanico che, nonostante le numerose modifiche, ha mantenuto alcuni elementi originari, come il pavimento e la cripta sottostante l’abside.