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Villa Lante a Bagnaia, gioiello rinascimentale della Tuscia

A pochi chilometri da Viterbo, a Bagnaia, tra i boschi vicino ai Monti Cimini, sorge la splendida Villa Lante, un connubio perfetto tra natura ed architettura, di impronta rinascimentale.

Il progetto della Villa risale all'inizio del 1200, per volere degli alti prelati di Viterbo, allora signori di Bagnaia. Fu solo alla fine del 1400 che il cardinale Raffaele Sansoni Riario, nipote di Sisto IV e vescovo di Viterbo fece realizzare il “barco” per l'attività venatoria. 

Nel 1532 il cardinale Niccolò Ridolfi, nipote di Leone X, fece arrivare l'acqua per la prima volta alla Villa, con forse già il progetto di introdurre le fontane che ancora oggi arricchiscono la Villa.

Villa Lante

Villa Lante

Il cardinale Giovanni Francesco Gambara, membro del Sant’Uffizio, decise la trasformazione del “barco” in villa e l'aggiunta del giardino all'italiana, con le splendide fontane e le due palazzine gemelle. I lavori furono portati a termine solo nel 1600, dal cardinale Montalto, nipote di Sisto V, che diede il nome ad una delle due palazzine.

A metà del 1600 fu costruito un nuovo acquedotto e la Villa divenne di proprietà della famiglia Lante; resto loro fino a metà del secolo scorso, tanto da diventare famosa proprio con il nome di questa famiglia.

Fontana dei Fiumi Villa Lante BagnaiaSono in molti, tra critici ed esperti a voler attribuire l'opera a Jacopo Barozzi da Vignola, già attivo a CaprarolaI documenti ufficiali fanno però continuo riferimento a Tommaso Ghinucci, già intervenuto in diverse opere all'interno del borgo di Bagnaia. 

Indipendentemente dalla paternità artistica, Villa Lante è un pregevole esempio di architettura rinascimentale e di coesistenza tra natura e intervento umano, visibile nel giardino formale, nei quattro terrazzamenti, nelle siepi e nelle statue di peperino, così come nelle vie che collegano le palazzine e le numerose fontane disseminate su tutto il territorio.

Palazzo Montalto

Palazzo Montalto

Sono proprio le fontane a dominare il paesaggio della Villa e a creare una vera e propria "via d'acqua" che si sviluppa in una struttura perfettamente simmetrica di forte impatto ottico, che ha origine dalla Fontana del Diluvio, nel terrazzamento superiore.

Dettaglio della Fontana del diluvio

Dettaglio della Fontana del diluvio

Seguono la Fontana dei Giganti, la Tavola del Cardinale, la Fontana della Catena, quella dei Lumini e la vasca delle Peschiere e dei Delfini. La Tavola del Cardinale in particolare, è una tavola di peperino attraversata da un ruscello utilizzato per tenere freschi verdura e frutta durante i pasti dei proprietari.

Mensa del Cardinale Villa LanteAl centro, dopo le due palazzine simmetriche, sorge l'isola con la fontana dei Mori, che sorreggono lo stemma di Papa Sisto V e che chiude questo angolo incantato nel cuore della Tuscia.