• Bomarzo

    Posta su di un monte roccioso fatto di peperino, Bomarzo si sviluppa verso la valle del Tevere.


    La zona è costituita da rocce magmatiche, come il peperino, e da pianori di argilla, che insieme costituiscono dei blocchi che sin da epoca antica sono stati utilizzati dall’uomo in vari modi.


    Uno degli esempi più recenti di utilizzo di questi blocchi è il famoso Parco dei Mostri, anche denominato Bosco Sacro, che il Principe Pier Vicino Orsini volle far edificare in onore della moglie Giulia.


    L’affascinante paesaggio e l’antico borgo arroccato, fanno di Bomarzo una delle mete più seguite dai turisti che vanno alla scoperta di luoghi particolari da visitare.


    Nelle vicinanze si può riscoprire natura incontaminata e lussureggianti colline appartenenti alla Riserva Naturale di Monte Casoli: un area naturalistica di grande rilievo paesaggistico e ambientale.


    Di grande rilievo storico e architettonico è in fine il Palazzo Orsini, gioiello di arte rinascimentale, con all’ interno affreschi di grande scuola.


    Uno dei eventi più interessanti di Bomarzo è il Palio di Sant’ Anselmo e la Sagra del Biscotto, in cui le 5 contrade del paese si sfidano in una corsa a cavallo, per la contesa del Palio.

  • Storia di Bomarzo

    La città di Bomarzo si estende su uno degli ultimi speroni rocciosi di origine vulcanica della valle del Tevere.

    Datata intorno alla seconda metà del VI secolo a.C., Bomarzo è caratterizzata da costruzioni in "peperino", roccia magmatica tipica della Tuscia viterbese.

    Il peperino è stato utilizzato anche nella realizzazione delle statue all’interno del famoso e originalissimo Parco dei Mostri, voluto dal Principe Pier Vicino Orsini nel XVI secolo.

    Nelle immediate vicinanze del Parco, grandi massi di celebrazione funeraria, si ergono con forme antropomorfe e nicchie destinate a raccogliere e custodire olle cinerarie ed inumazioni.

    Nel periodo etrusco questo luogo veniva indicato con due diversi nomi: Polimartyum e Pianmiano.

    Nell'uso odierno, Polyimartyum indica l'attuale locazione del paese. Da Polymartyum, che letteralmente significa città di Marte, proprio ad indicare la devozione della città a questa divinità pagana, deriva il nome Bomarzo.

    La città fu anche sede vescovile e diede i natali a Papa Sabiniano che successe a S. Gregorio Magno e resse la cattedra di Pietro dal 604 al 606.

  • Eventi Bomarzo

    • Palio di Sant’ Anselmo: manifestazione di fine aprile in cui viene celebrato il patrono di Bomarzo, Sant’ Anselmo. In questa occasione ha luogo il Palio, una corsa di cavalli con fantino, in cui le 5 contrade del paese si sfidano.
    • Sagra del Biscotto: in questo evento si celebra il “biscotto di Sant’ Anselmo”, che per forma ricorda più una ciambella e fu voluto dal Vescovo della città, Anselmo come vivanda da offrire a poveri e pellegrini.
    • Sagra degli gnocchi: a luglio si gustano a Bomarzo tantissimi piatti tipici, molti a base di gnocchi. Tra stand gastronomici, bancarelle e tanto altro, per un luglio pieno di gusto e divertimento.
    • Sagra del baccalà: nella seconda metà di luglio, si può assaggiare il baccalà cucinato in diverse ricette tipiche del luogo, il tutto accompagnato da musica e serate danzanti.
    • Sagra della cappellaccia: la manifestazione si svolge a fine agosto e in questa occasione si può assaggiare la cappellaccia, una sorta di crepe fatta con acqua e farina e farcita con ricotta, crema alla nocciola o pomodoro.

    Scopri gli eventi in corso

  • Prodotti tipici di Bomarzo

    • Patate: Patate a pasta gialla, spesso utilizzate per la realizzazione degli gnocchi, uno dei piatti tipici della zona, celebrati durante la Sagra degli Gnocchi.
    • Ortaggi: l’aria pulita e la terra buona, sono alcuni degli ingredienti che rendono verdure ed ortaggi coltivati nella zona di Bomarzo, buoni e genuini. Tra questi ricordiamo zucchine, pomodori, peperoni e tanto altro.
    • Vino: nei vigneti che circondano Bomarzo, si produce dell’ottimo vino, tra cui il Tuscia DOC e il Lazio IGT. Vini bianchi e rossi, ottimi come accompagnamento ai piatti tipici di zona.
    • Biscotto di Sant' Anselmo: si tratta del biscotto di Sant’ Anselmo, un pane dolce a forma di ciambella, che è possibile gustare in occasione della Sagra del Biscotto.

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