I Tesori del Parco Regionale di Sutri

Storia e natura a Sutri

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    Necropoli di Sutri


    E' una delle più importanti necropoli rupestri di età etrusco-romana.


    Nel complesso monumentale adiacente la Via Cassia è possibile vedere 64 tombe risalenti al I secolo a. C. Tante le tipologie di tombe rinvenute; da quella a camera tipica etrusca, all'arcosolio, alla nicchia per le urne cinerarie.


    L'Anfiteatro Romano


    Completamente scavato nella collina di tufo su cui sorge la città di Sutri, l’anfiteatro è il simbolo della cittadina della Tuscia. Esso è rimasto sepolto per secoli e riportato alla luce solo nel XIX secolo.


    L’anfiteatro, a pianto ellittica, è dotato di tre ordini di gradinate e poteva contenere fino a cinquemila spettatori.


    Solo uno dei due ingressi, quello a volta, sulla Via Cassia, è ancora visibile.


    Il Mitreo


    Il Mitreo di Sutri, risalente al I sec. d.C. e ricavato sfondando alcune tombe etrusche preesistenti, è un antico luogo di culto dedicato al dio Mitra.


    Dopo l’abbandono di questo culto, ill Mitreo fu convertito a luogo di culto per i riti cristiani e dedicato a S. Michele Arcangelo.


    Dal XVIII sec. è dedicato a Santa Maria del Parto. Ancora oggi sono visibili gli affreschi del XIV secolo e le maioliche olandesi del secolo successivo.


    Villa Savorelli


    La villa, sorge sul Colle di San Giovanni ed è circondata da un piccolo giardino con siepi di bosso a labirinto


    Sullo stesso colle, a poca distanza, anche il Bosco Sacro, un bosco di lecci secolari, con il belvedere sull'Anfiteatro romano sottostante.