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Feste di primavera nella Tuscia

La primavera è la stagione perfetta per visitare la Tuscia e per viverla al meglio, tra escursioni e percorsi di trekking, visite a riserve naturali e meravigliosi giardini ed eventi imperdibili.

A proposito di eventi, ecco gli appuntamenti e le feste di primavera a cui proprio non potete mancare per conoscere il nostro territorio e le sue fantastiche tradizioni.

San Pellegrino in fiore

San Pellegrino in fiore è l’evento che ogni anno, da oltre 25 anni, tra aprile e maggio, colora le piazze del quartiere medievale di Viterbo con allestimenti e composizioni di piante e fiori di ogni tipo.

La manifestazione è nata nel 1987 da un’idea di Armando Malè che, insieme a Fabio Fontana, l’assessore Giuseppe Genovese e il comitato S.S. Salvatore, ha pensato di coinvolgere i vivaisti della zona per dare luogo ad una mostra mercato che colorasse il cuore del capoluogo della Tuscia.

Sei anni dopo è stato fondato l’Ente Autonomo di San Pellegrino in Fiore che ogni anno si occupa dell'intera organizzazione dell'evento che richiama migliaia di visitatori e li stupisce con giochi di colori e di forme sempre nuovi.

Il colpo d'occhio è davvero notevole per chi attraversa i vicoli stretti del quartiere di San Pellegrino circondato da fiori e dai loro colori tenui, in netto contrasto con il grigio austero dei palazzi, delle torri e dei proferli realizzati in peperino.

San Pellegrino in fiore

San Pellegrino in fiore è un vero trionfo di colori e profumi: i fiori sono i protagonisti assoluti, sui balconi, sulle finestre, per le strade, nelle piazze, lungo le scalinate e intorno alle fontane.

L'occasione è anche una vetrina importante per la città di Viterbo che grazie al lavoro di tanti vivaisti della zona, si veste a festa per accogliere abitanti della zona e turisti e presentare i suoi tesori, le sue bellezze e i suoi prodotti tipici.

Sono molti infatti ogni anno, gli stand di artigiani e produttori locali presenti nel centro di Viterbo in cui è possibile fermarsi per degustazioni ed acquisti di perle preziose della nostra terra, come l'olio, il vino, la ceramica, le nocciole e molto altro ancora.

La Barabbata o Festa della Madonna del Monte

A Marta, sul lago di Bolsena, si tiene ogni anno la Festa della Madonna del Monte, che prende il nome dal santuario di origine romanica che sorge a poca distanza dal centro della cittadina del nord della Tuscia.

La cerimonia, nota anche e soprattutto con il nome di Barabbata, viene festeggiata ogni 14 maggio per celebrare la fertilità della terra.

Un momento della Barabbata

Gli uomini di Marta, divisi secondo le antiche corporazioni, raggiungono a piedi il Santuario della Madonna del Monte, portando con sé gli attrezzi degli antichi mestieri, dalle zappe dei contadini alle lenze dei pescatori, fino agli animali.

A loro si uniscono i membri del clero, la banda musicale e l’intera popolazione di Marta, procedendo su un tappeto di fiori colorati realizzato appositamente dalle donne del paese.

Dopo la messa al Santuario la tradizione prevede che si prosegua con le “passate”, ovvero tre giri della Chiesa entrando dalla porta principale ed uscendo da quella secondaria, che ogni categoria rappresentata compie in onore della Madonna del Monte.

Festa della Madonna del Fiore - I Pugnaloni

La Festa della Madonna del Fiore, che si celebra ad Acquapendente la terza domenica di maggio, è anche nota come Pugnaloni, dal nome degli splendidi mosaici (alti 3.60 mt e larghi 2.60 mt) decorati di fiori e foglie di ogni tipo che seguono perfettamente il disegno e che riempiono la città in occasione di questa particolare manifestazione.

Si tratta di una festa dalle origini davvero antiche e unica nel suo genere. La sua nascita si fa infatti risalire al 1166, anno della liberazione della cittadina dal tiranno Federico I Barbarossa; la tradizione vuole che il popolo trovò il coraggio di insorgere nel momento in cui scoprì un ciliegio ormai secco, fiorire miracolosamente e lo interpretò come un segno di protezione da parte della Madonna.

Ancora oggi dopo secoli e secoli di storia, l'intera popolazione partecipa a questa celebrazione per ricordare la vittoriosa rivolta e la liberazione e per ringraziare la Madonna della sua protezione.

Pugnaloni di Acquapendente

Foglie di alloro, olmo, quercia e fiori di ogni specie vengono lavorati appositamente per essere incollati con colle leggere sui pannelli e regalare sfumature sempre nuove ai mosaici.

Ciascun pugnalone è realizzato da un gruppo di giovani del paese che vivono in maniera sentita il momento della ricerca dei fiori nelle campagne circostanti e la loro lavorazione.

Durante la mattinata i Pugnaloni vengono posti lungo le vie del centro storico che sono percorse da sbandieratori e dal corteo storico per lo spettacolo tradizionale.

Il momento più importante della giornata si ha con la sfilata dei Pugnaloni e con la successiva processione religiosa in onore della Madonna del Fiore.

Al termine della celebrazione i mosaici vengono collocati all'interno della Cattedrale del Santo Sepolcro, dove rimangono esposti per tutto l’anno.