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Dove fare trekking nella Tuscia: scopri tutti i luoghi

Quello della Tuscia è un territorio molto variegato, in cui natura, archeologia e storia si fondono magistralmente, dando origine a percorsi sempre nuovi, tutti da scoprire.

Per gli amanti dello sport all'aria aperta e della natura, MyTuscia ha selezionato cinque idee per fare trekking della Tuscia. 

Parco valle del Treja

Il Parco Regionale Valle del Treja prende il nome dal fiume che lo attraversa, tra una fitta vegetazione boschiva, alture destinate a pascolo e forre di tufo, derivanti dall'attività vulcanica millenaria di questi territori. Istituito nel 1982, il Parco è situato nei comuni di Calcata e Mazzano Romano, arrivando a coprire una superficie di oltre 1000 ettari.

Trekking lungo il fiume TrejaIl percorso più interessante e completo è però certamente quello che da Monte Gelato porta al borgo di Calcata, arroccato su uno sperone di tufo. I sentieri interessati sono: 001, 002, 019 per una durata di circa 4 ore di cammino. Il percorso è perfetto per chi desidera fare trekking nella Tuscia: il punto di partenza sono appunto le cascate di Monte Gelato, accanto alla mola medievale oggi ristrutturata e di proprietà del Parco. Si inizia costeggiando il fiume fino ad attraversarlo su pietre e tronchi. Dopo 90 minuti di cammino si giunge a Mazzano Romano; da qui e precisamente dal parcheggio Ortaccio, si prosegue per il sentiero 002, si costeggia un vecchio lavatoio e si torna verso il fiume Treja.

All'altezza di un ampio noceto si attraversa la strada, sul confine tra provincia di Viterbo e di Roma e si entra nel sentiero 019; qui un ponte di legno attraversa il fiume Treja e permette di risalire verso il suggestivo borgo di Calcata che merita sicuramente una visita.

Torre Alfina e Monte Rufeno

Molti gli itinerari, i sentieri escursionistici e le piste ciclabili che interessano il territorio del Monte Rufeno e che sono segnalati con paletti segnavia colorati lungo il percorso. Per i gruppi scolastici e tutti gli interessati ad approfondire l'aspetto didattico sono presenti i sentieri-natura, semplici e molto interessanti.

Il sentiero escursionistico "Monte Rufeno" attraversa il bosco misto di cerro e roverella, il bosco ceduo di castagno e le pinete della Riserva Naturale. Il percorso, della lunghezza di circa 3,5 km ha inizio nei pressi del casale Felceto ed è segnalato da paletti di colore giallo.

Il percorso non richiede particolare preparazione fisica, è abbastanza semplice e regala emozioni uniche a contatto con la natura, la fauna locale e vecchi casali.

Valle dei Calanchi

La Valle dei Calanchi è un luogo davvero incantato, famoso per ospitare Civita di Bagnoregio, detta anche "la città che muore"; essa sorge infatti su uno sperone di tufo ed è collegata al paese di Bagnoregio da un lungo ponte sospeso nella Valle dei Calanchi stessa, creatasi a seguito di un'attività vulcanica, come accaduto per i tre grandi laghi della Tuscia.

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio

Superato Bagnoregio si segue l'indicazione per Vaiano e si prosegue verso Case Sociano; il percorso, interrotto da una frana, arrivava fino a Civita. Merita comunque di essere intrapreso per gli scorsi paesaggistici unici che regala.

E' possibile proseguire attraverso altri percorsi segnalati, spesso impervi, ma che permettono di attraversare terreni lasciati a pascolo, spazi incontaminati, grotte scavate nella roccia che funsero da rifugio durante la guerra, fino a raggiungere i calanchi bianchi tra cui si erge il più alto, noto con il nome di "Cattedrale".

Dopo aver attraversato una parte della Valle dei Calanchi il consiglio è di proseguire alla scoperta di Civita, la creatura fragile della Tuscia, in cui il tempo sembra essersi fermato.

Blera - Barbarano Romano

Il sentiero ercursionistico "Valloni" che unisce i borghi di Barbarano Romano e Blera si snoda all'interno di un un paesaggio incontaminato, ricco di tracce storiche e di bellezze naturalistiche.

Si parte da Barbarano Romano, in particolare dalle scale alla destra della porta di ingresso al paese, che conducono al torrente Biedano, un torrente che ha dato origine ad una spettacolare forra, con pareti alte fino a 80 metri. In circa due ore e mezza di cammino si giunge alla cittadina di Blera.

Barbarano Romano

Barbarano Romano

Durante il tragitto si incontrano cascate e guadi da attraversare, resti di necropoli etrusche, ponti medioevali, grotte scavate nel tufo, vecchi mulini con le relative mole.

Molto interessante a Barbarano Romano anche il sentiero che attraversa il Parco Marturanum, per un'escursione tra boschi e distese coltivate, vestigia etrusche e rivoli incontaminati.

Parco archeologico di Vulci

Vulci è un’antica città etrusca che si trova nel territorio di Montalto di Castro e Canino ed è anche un parco naturalistico integrato negli elementi archeologici del luogo. Il Parco stesso propone diversi percorsi per scoprire il territorio circostante.

Il più battuto è quello che permette di attraversare l'intera valle del fiume Fiora e di attraversarlo per raggiungere la famosa e pregiatissima tomba François, per un percorso incantevole tra storia e natura che si conclude con una pausa ristoratrice nella bellissima cornice del Lago del Pellicone. Da qui, risalendo su rocce di origine vulcanica, si giunge al Ponte della Badia (o del Diavolo) e al castello di Vulci.