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Le riserve naturali della Tuscia

Abbiamo avuto più volte modo di sottolineare come la Tuscia, relativamente poco industrializzata, possieda una grande varietà e ricchezza ambientale, assolutamente da preservare.

Da questa consapevolezza, nel corso degli anni sono nate numerose riserve naturali e aree protette, con lo scopo primario di proteggere e tutelare il patrimonio naturale del nostro territorio e la flora e la fauna che lo abitano.

Vediamo allora insieme dieci delle principali aree protette presenti nell'area della Tuscia viterbese.

Riserva Naturale Lago di Vico

Il lago di Vico è uno dei laghi vulcanici della Tuscia, uno dei più famosi e dei più incontaminati.

La Riserva che sorge intorno alle sue acque ha lo scopo di preservare uno dei territori più rappresentativi e ricchi di biodiversità dell'intera Tuscia.

Qui boschi secolari di faggio e cerro si fondono con l'ambiente palustre e lacustre e con la flora e la fauna che lo popolano.

Riserva naturale Lago di Vico

 

Riserva naturale Parco Marturanum

Il Parco Marturanum, sul territorio di Barbarano Romano, tra i Monti della Tolfa e il Lago di Vico, è caratterizzato da una serie di forre scavate da torrenti, da boschi e terreni destinati al pascolo.

Si tratta di una zona molto selvaggia in cui è piacevole passeggiare alla scoperta della grande biodiversità presente e dei segni delle civiltà antiche rintracciabili lungo il territorio, tra cui vecchie abitazioni e antiche necropoli.

Riserva Naturale Valle del Treja

Tra le province di Viterbo e Roma si estende la Riserva Naturale della Valle del Treja che occupa ben 656 ettari nei comuni di Calcata e Mazzano Romano.Treja

Il terreno vulcanico dell'area è attraversato dal  fiume Treja e da numerosi corsi d'acqua minori suoi affluenti.

Il paesaggio è caratterizzato da profonde forre e pareti di tufo che si alternano alla vegetazione locale e ai corsi d'acqua, creando un paesaggio molto vario e suggestivo.

Riserva naturale delle Saline di Tarquinia

Quello della Riserva naturale delle saline di Tarquinia è un sito poco esteso ma molto importante a livello ambientale in quanto è luogo prediletto per la sosta e l'alimentazione di numerosi uccelli tra cui aironi, falchi, anatre e il magnifico fenicottero rosa.

Monumento naturale di Pian Sant'Angelo

Il territorio di Pian Sant'Angelo, all'interno del comune di Corchiano, famoso per il suo Presepe Vivente, conserva tutti gli elementi dell'antico territorio agricolo della Tuscia.

Nell'area si registra un'altissima presenza di forre scavate nel terreno vulcanico che un tempo erano usate dal popolo Falisco come vie di comunicazione.

forre corchiano

Riserva naturale Selva del Lamone

Nel territorio di Farnese, nell'alta Tuscia viterbese sorge questa area protetta di circa 2.000 ettari caratterizzata da un bosco aspro e selvaggio, ricco di luoghi difficili da raggiungere e di ammassi rocciosi derivanti dall'antica attività vulcanica del territorio.

Nella Riserva del Lamone l'elemento naturale e la grande biodiversità si fondono con le numerose testimonianze archeologiche presenti, che risalgono al periodo etrusco, romano fino al Medioevo.

Riserva naturale Monte Rufeno

Ad Acquapendente, al confine con la Toscana e con il territorio del Monte Amiata troviamo l'area protetta del Monte Rufeno: 3000 ettari di territorio diviso in due parti dal fiume Paglia.

Qui la macchia mediterranea tipica dell'area costiera della Maremma convive con boschi di querce secolari, creando l'habitat perfetto per la sopravvivenza di numerose specie animali e vegetali rare.

Parco naturalistico archeologico di Vulci

Il territorio del Parco di Vulci è profondamente segnato dalla presenza di un'ampia forra formata dal fiume Fiora.

L'area circostante ospita gli scavi archeologici dell'antica città di Vulci e numerose tombe etrusche di notevole interesse.

Vulci

A poca distanza sorge il Castello dell'Abbadia, che ospita un piccolo, interessante, Museo Archeologico e siti interessanti come il Ponte dell'Abbadia e il Lago Pellicone.

Riserva naturale di Tuscania

L'area della Riserva naturale di Tuscania, caratterizzata da pianure alluvionali, macchia mediterranea, piccoli boschi e colline coltivate, può vantare due siti di importanza comunitaria (S.I.C.): il Fiume Marta e la Sughereta.

Riserva naturale Monte Casoli

Nel comune di Bomarzo, famoso per il suo Bosco Sacro o Parco dei Mostri, si trova anche la Riserva naturale Monte Casoli, sul cui territorio si alternano boschi, pianure coltivate e forre selvagge scavate nel tufo.

Anche qui non mancano testimonianze archeologiche di epoca etrusca o addirittura antecedente.

Parco naturale regionale di Sutri

Necropoli Sutri

Uno dei parchi più piccoli di tutto il territorio, esso si estende per soli 7 ettari, nei quali però sono custoditi tesori di inestimabile valore tra cui l'anfiteatro romano, la necropoli etrusca sulla Cassia, il bosco sacro di lecci secolari e la Villa Savorelli con il suo delizioso giardino all'italiana.